Archive

Archive for the ‘pc&affini’ Category

Thunderbird e Lightning, come sincronizzare il calendario tra due profili Linux e Windows

aprile 24th, 2017

Mi sono trovato ad aver necessità di utilizzare Mozilla Thunderbird sulla mia macchina in dual boot, Ubuntu e Windows. La necessità era quella di condividere la posta (un account IMAP) e il calendario tra le due installazioni. NOn ho potuto usare lo stesso profilo (come già faccio con Firefox) per due motivi: il plugin Lightning è platform-dependent (è diverso tra Linux e Windows) e il profilo IMAP di Windows veniva corrotto da Thunderbird su Ubuntu.

Dopo varie prove e letture, mi sono “ispirato” a questo articolo e ho deciso di utilizzare due profili diversi, uno su Ubuntu e uno su Windows 7, creando dei link tra le sole cartelle dei due profili che mi interessavano.

Il problema è stato trovare informazioni aggiornate, dato che uso (attualmente) Mozilla Thunderbird 45.8.0 e Lightning 4.7.8. Sono riuscito a reperire le informazioni riguardanti dove le informazioni venivano salvate (i dati dei calendari sono nella cartella “calendar-data“, le rubriche in file “.mab“), per cui ho deciso di creare dei link in questo modo:

[profilo Ubuntu]             |       [profilo Windows]
 /                           |        /
 +-- calendar-data          ➜|➜       +-- calendar-data
 +-- Mail                    |        +-- Mail
      |                      |             |
      +-- Local Folders     ➜|➜            +-- Local Folders
 +-- abook.mab              ➜|➜       +-- abook.mab
 +-- history.mab            ➜|➜       +-- history.mab

Sincronizzare le rubriche è stato facile: tramite le funzionalità di esporta/importa ho salvato i dati delle rubriche di Ubuntu e dopo aver creato i collegamenti li ho travasati nella rubrica di Windows che era in uso… a parte qualche doppione da bonificare non ho avuto nessun problema.

Le rogne mi si sono presentate invece con il calendario: anche se avevo condiviso la cartella contenente i file, ogni profilo “vedeva” un suo proprio calendario e non l’altro. Ho effettuato varie prove, ma la condivisione della cartella “calendar-data” non sembrava sufficiente.
Cercando un po’ più approfonditamente e aprendo i file SQLite del calendario, ho trovato questa risposta e ho capito l’inghippo: ogni installazione di Lightning crea un suo “personale” calendario, identificato da un id univoco; il problema è che questo id non è mai visibile da interfaccia, ma è salvato nel file SQLite (associato ad ogni elemento) e nel file delle preferenze “prefs.js“.
In particolare, nel file delle preferenze la riga che contiene l’ordine di visualizzazione dei calendari indica quali vengono usati dal profilo (gli id in elenco sono separati da uno spazio):

user_pref("calendar.list.sortOrder", "id1 id2 ...");
user_pref("calendar.registry.id1.calendar-main-default", true);
user_pref("calendar.registry.id1.calendar-main-in-composite", true);
user_pref("calendar.registry.id1.name", "Predefinito");
user_pref("calendar.registry.id1.type", "storage");
user_pref("calendar.registry.id1.uri", "moz-storage-calendar://");

Le righe successive sono le impostazioni di ogni particolare calendario.

Avendo tutte le informazioni in mio possesso, la sequenza dei passi che ho eseguito per avere lo stesso calendario nei due profili è stata questa:

  1. usando Ubuntu, ho chiusto Thunderbird
  2. ho confrontato i due file “prefs.js” dei due profili e il file “calendar-data/local.sqlite“, e ho raccolto nel profilo Ubuntu tutti gli id presenti nei due file e nel database (oltre a modificare la riga di cui sopra ho anche copiato le successive per ogni calendario)
  3. ho avviato Thunderbird, e nel calendario ho spostato tutti gli appuntamenti e tutte le attività nel calendario principale (quello che volevo mantenere)
  4. ho cancellato tutti gli altri calendari e ho chiuso Thunderbird

E ora vivo felice e contento!!! :-D

pc&affini

Bello sottile… praticamente una bomba

gennaio 23rd, 2017

Confermate le indiscrezioni: il responsabile dei problemi al Samsung Galaxy Note 7 è stata la sua sottigliezza, un obbiettivo che si è cercato di raggiungere al massimo e che ha portato ad errori di progettazione ed implementazione (qui un riassunto dei problemi, mentre qui c’è una descrizione più “tecnica”)…

infografica
infografica Samsung (fonte)

Al che mi chiedo: ma è proprio così necessario avere un telefono sottile sottile sottile, che se non va a fuoco, nemmeno arriva a fine giornata con la batteria???

pc&affini

Competenze informatiche cercasi (al minimo costo)

gennaio 17th, 2017

La storia è recente: qualche mese fa un neo-diciottenne si collega per la prima volta al sito 18app, applicazione web del governo che permette appunto ai diciottenni di disporre di buoni fino a € 500. Giovane piccolo nerd, analizzando il traffico HTTP riesce a trovare una falla nel sistema che permette di conoscere i dati altrui e di generare bonus gratuitamente utilizzando i fondi degli altri utenti.

Tutto è bene quel che finisce bene: il giovane decide di rendere noto ai gestori del sito la problematica, che viene sistemata. Per i dettagli tecnici, vi rimando al sito del giovane che spiega tutto.


fonte: il sito del diciottenne

Ho però, una riflessione, partendo da un presupposto: il ragazzo non ha fatto nulla di “eccezionale” in senso assoluto (il controllo del traffico HTTP e cose simili sono cose frequenti quando si lavora in informatica), anche se sicuramente per la sua età ha capacità e conoscenze fuori dal comune. Insomma, la stampa generalista, come al solito, ha bisogno di scalpore.

Quello che mi chiedo però è: ma i creatori e gestori del servizio, che leggo è SOGEI, ma come cazzo hanno progettato questo sito??? La vulnerabilità si può descrivere per vie brevi in questo modo:

il sito, nel creare un buono, ri-chiedeva all’utente il suo identificativo (senza password); era perciò possibile inviare l’identificativo di un altro utente (gli identificativi erano numeri progressivi, per cui facili da indovinare)

Per capire la portata di questo bug: è come se nell’interfaccia di gmail/outlook ci fosse un campo con il nostro indirizzo email, popolato al nostro accesso; se in questo campo scrivo un altro indirizzo email e premo invio, posso vedere la posta di un altro.
Ma chi c’hanno messo a scrivere il codice? Topo Gigio sicuramente no, non avrebbe fatto una bestialità del genere…

Forse qualcuno (ai piani alti) deve iniziare a capire che per avere software di qualità servono programmatori competenti, e che questi vanno pagati bene… dare lavoro al primo universitario o neo-laureato in stage, non è garanzia di una buona riuscita nel lavoro.

pc&affini

Firefox e il servizio Pocket

gennaio 14th, 2016

Nelle ultime versioni di Firefox, per la precisione dalla versione 38.0.5, è stato integrato il servizio Pocket (già Read It Later), con cui è possibile salvare nel cloud una lista di articoli da leggere successivamente; la comodità sta ovviamente nel fatto che sia possibile raggiungere questa lista da dispositivi diversi.

Pocket logo

A me personalmente questa situazione fa molto comodo, avendo io da anni un account su questo servizio e avendo ora un lettore di ebook “da-viaggi-in-treno” in cui questo servizio è integrato (quando è connesso sincronizza la lista e scarica gli articoli per una comoda lettura off-line).

Ad altre persone, però, questa inclusione forzata non è piaciuta affatto (tanto che esiste un’estensione che comodamente disattiva questo e altre componenti non “richieste”), facendo notare che:

  • Firefox dovrebbe essere un browser open e che promuove una Internet open, mentre questo è un servizio chiuso (e di alternative più “libere” ne esistono, come Instapaper o Wallabag)
  • quello che viene fatta con questa integrazione si poteva fare (e si faceva) con una estensione…

A questo, aggiungo io, che l’integrazione non mi soddisfa per niente! Con il plug-in era possibile avere il tasto di salvataggio nella barra degli indirizzi (che mostra lo stato di salvataggio della pagina nella propria lista) e aprire un pannello laterale per visualizzare l’elenco degli articoli salvati… insomma, una sciccherìa!!!

Purtroppo il vecchio plug-in non è più disponibile… ma per fortuna sono riuscito ad estrarne una copia dal mio profilo sul PC di casa, e ora lo posso mettere a disposizione di tutti qui. :D
Non è perfetto, ad esempio su Windows c’è una finestra di Firefox in cui funziona male e una in cui funziona bene, ma tutto sommato si può fare. :-)

pc&affini

E i rimborsi agli utenti?

ottobre 27th, 2015

Gli operatori telefonici si lamentano degli utenti che non pagano, e vorrebbero istituire una banca dati condivisa in cui inserire i dati dei morosi.

Sicuramente ne hanno il diritto, ma andrebbe ricordato loro che anche gli utenti li hanno… come il diritto di non vedersi attivati servizi non richiesti e avere un servizio all’altezza di quanto si paga…

pc&affini

Compattare un hard disk virtuale Virtualbox

agosto 27th, 2015

In questi giorni sto testando varie funzionalità di Virtualbox, soprattutto la clonazione delle macchine virtuali per avere una macchina “pulita” di partenza e clonarla alla bisogna.

In questo mi è capitato, con la mia macchina Windows Xp, di aver avuto la “necessità” di ridurre lo spazio dell’hard disk virtuale (in formato vdi), dato che occupava 11 GB ma in uso ce ne erano solamente 7.

Ho così trovato una guida, e a parte qualche dettaglio, sono riuscito a risparmiare i miei buoni 4 GB. :D
I passi sono questi:

  1. deframmentare il disco dalla macchina virtuale (nel mio caso, con Windows Xp)
  2. effettuate una cancellazione “vera” delle parti di hd non utilizzate:
    • se la macchina virtuale è Windows, scaricare questo tool Microsoft, SDelete, ed eseguitelo nella macchina virtuale come
      sdelete.exe -z

      (attenzione, nell’articolo originale è citato il flag -c, ma nelle ultime versioni del tool è stato sostituito dal flag -z)

    • se la macchina è Linux, utilizzate il comando
      cat /dev/zero > zero.fill;sync;sleep 1;sync;rm -f zero.fill
  3. spegnete la macchina virtuale (senza salvare lo stato, va proprio spenta!!)
  4. date il comando nel sistema host
    VBoxManage modifyhd file.vdi --compact

Attenti che i passi 2 e 4 ci mettono un bel po’ di tempo…

Nell’articolo è citata la possibilità non di compattare il file, ma di clonare l’hard disk virtuale con il comando

VBoxManage clonehd file.vdi nuovo_file.vdi

Questo causerà la creazione di un nuovo file vdi con un diverso UUID.

pc&affini

Un altro “about” di Firefox

giugno 30th, 2015

Dopo l’elenco di qualche tempo fa, ecco che proprio oggi ne ho scoperto un atro: about:robots!

Non serve a nulla, ma è sempre bello… :-)

pc&affini

Ubuntu Touch

aprile 20th, 2015

Ed ecco che, zitto zitto, ti ritrovi ad un certo punto con uno smartphone in vendita con sopra Ubuntu Touch… qui tocca informarsi per benino!! :-D

Uncategorized, pc&affini

Installare una chiavetta WIFI USB digicom Nano 150 dongle su Ubuntu

marzo 10th, 2015

Qualche giorno fa ho deciso di comprare una pennetta USB per wifi (questo), per connettermi dal desktop senza dover ogni volta usare il cellulare. Ovviamente ho scelto questo dispositivo perché sulla confezione era scritto in bella mostra la compatibilità con Linux… e dato che ho avuto non pochi problemi ho deciso di scrivere qui tutta l’avventura!! :D

Iniziamo intanto a dare qualche dato tecnico: dal comando lsusb la pennetta viene vista come

ID 0bda:8176 Realtek Semiconductor Corp. RTL8188CUS 802.11n WLAN Adapter

Appena scartato ho letto le istruzioni, ed ho usato il CD incluso nella confezione: conteneva il driver da compilare… che non compilava!! :D
Sono allora andato sul sito del produttore e ho scaricato il driver aggiornato (da questa pagina non bisogna cliccare sul link in fondo, ma su Manuale a lato): compilazione OK e pennetta wifi funzionante. :D
Peraltro, di questo driver aggiornato ne esiste anche una versione pacchettizzata molto molto comoda. :-)

In preda all’euforia ho allora deciso di procedere alla formattazione del computer, per installare una versione più recente del sistema (passando da Linux Mint 13 Cinnamon – basato su ubuntu 12.04 -  a Ubuntu Mate 14.04) e per “pulire” il sistema da un po’ troppe versioni installate. Una volta installata la nuova versione del sistema la pennetta è stata riconosciuta subito, ma la linea cadeva frequentemente (ogni 5′ circa), anche se il sistema appariva ancora connesso.
Scelgo allora di ricompilare il driver aggiornato… e non compila!!! :D
Vado alla radice del problema, scarico il driver non dal produttore della pennetta ma dal produttore del chip (RealTek)… e non compila!!! :D

Cercando l’errore scopro, con mio sommo orrore, che il driver non è compatibile con le ultime versioni del kernel (ed infatti sul sito RealTek viene dato per buono fino alla versione 3.9), per cui dopo aver smadonnato e perso un bel po’ di tempo, decido di ri-formattare il tutto con Linux Mint 13 Mate (avevo oramai deciso di utilizzare questo ambiente), e usando il driver impacchettato tutto funziona…

Non ricordandomi un piccolo dettaglio su un’ultima configurazione, cerco su Google “ubuntu realtek 8129″… e il primo risultato è questo: una versione aggiornata del driver compilabile sulla versione 3.11 (ma a me ha compilato anche sulla 3.13) e pronta all’uso con dkms
Mandando a fanculo tutto, riformatto per l’ennesima volta e ora funziona tutto. :-D

Meno male che la re-installazione di Ubuntu è quasi automatica!! ;-)

pc&affini

Flickr per quanto tempo conserva le foto cancellate?

febbraio 18th, 2015

Piccolo esperimento: oggi (circa ore 9:00) ho cancellato una foto da Flickr, ma il file è ancora disponibile qui.
Vediamo quanto tempo ci mette a sparire del tutto!! :D

Aggiornamento ore 10:00: ci ha messo un po’, ma ora è sparita!! :D

pc&affini