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Archive for the ‘attualità&politica’ Category

Processo breve

novembre 23rd, 2009

PRESIDENTE, RITIRI QUELLA NORMA DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischioè che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il “processo breve” saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloceè condiviso da tutti. Ma l’unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Nonè una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E’ una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO

È possibile firmare l’appello qui, mentre qui si può leggere quali siano i veri pericoli (quelli che Emilio Fede e Il Giornale non vi diranno mai) di questo procedimento.

attualità&politica

Si Berlusconi Day e il sondaggio fantasma

novembre 21st, 2009

Come sicuramente sapete (lo sapete?!) il 5 dicembre a Piazza della Repubblica a Roma si terrà il No Berlusconi Day, una manifestazione nata da alcuni utenti di Facebook per chiedere le dimissioni del piccolo corruttore colluso con la mafia che abbiamo al governo; qui sotto il testo dell’appello.

A noi non interessa cosa accade se si dimette Berlusconi e riteniamo che il finto “Fair Play” di alcuni settori dell’opposizione, costituisca un atto di omissione di soccorso alla nostra democrazia del quale risponderanno, eventualmente, davanti agli elettori. Quello che sappiamo è che Berlusconi costituisce una gravissima anomalia nel quadro delle democrazie occidentali -come ribadito in questi giorni dalla stampa estera ce definisce la nostra “una dittatura”- e che lì non dovrebbe starci, anzi lì non sarebbe nemmeno dovuto arrivarci: cosa che peraltro sa benissimo anche lui e infatti forza leggi e Costituzione come nel caso dell’ex Lodo Alfano e si appresta a compiere una ulteriore stretta autoritaria come dimostrano i suoi ultimi proclami di Benevento.

Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.

Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte.

Il Club delle Libertà (negate?!) ha deciso di indire, per lo stesso giorno, stessa ora e nello stesso luogo, il Si Berlusconi Day (che fantasia…), una contro-manifestazione per far vedere il sostegno che il popolo italiano vorrà dare al suo leader. E sono così sicuri del successo della loro iniziativa, che hanno anche indetto un sondaggio sul loro sito… che io però non ho trovato!! :D

Peccato che neanche nella cache di Google ho trovato nulla, che risale al 13 novembre…

attualità&politica, humor

Pandemia di H1N1

novembre 18th, 2009

Insomma, è pandemia solo quando serve a qualcuno… Read more…

attualità&politica

Lettera d’amore

novembre 17th, 2009

Nulla di nuovo sotto il sole… è una storia uscita un po’ di tempo fa, ma sempre interessante. Chissà quando mai sapremo la verità…

(fonte)

attualità&politica

La “discesa in campo”

novembre 12th, 2009

Sveltina giudiziaria (aka prescrizione breve)

novembre 10th, 2009


(fonte immagine)

E chi non è d’accordo, a quanto pare, torna a casa e tanti saluti.

attualità&politica

Valori

novembre 9th, 2009

Secondo la Santanchè Maometto era un pedofilo perché, secondo i nostri suoi valori attuali, aveva avuto una moglie di 9 anni.

Domanda provocatoria: come dovrebbe chiamare, la Santanchè, una tizia che ha avuto un figlio non da suo marito mentre era sposata?? :twisted:

attualità&politica, humor

Pedofilia: la nuova caccia alle streghe??

novembre 5th, 2009

streghettaSpero veramente che la notizia pubblicata oggi su PI sia una bufala, altrimenti vorrebbe dire che siamo veramente arrivati alla frutta… :(

Pedoporno privato e punito
Denunciato dai suoi colleghi, un cittadino canadese viene condannato a due settimane di prigione per detenzione di materiale pedopornografico. Nel computer perquisito, dieci storie mai condivise o pubblicate: solo inventate

Roma - È stata definita un “caso piuttosto unico” la storia di Michael Jay Thomas, cittadino canadese di 43 anni, sposato con una figlia, fedele al movimento religioso dei Testimoni di Geova. Un caso piuttosto unico, come sottolineato da una corte di Ottawa che lo ha condannato a due settimane di prigione per possesso di materiale pedopornografico, archiviato sull’hard disk del computer con cui lavorava. Una sentenza particolarmente lieve, dal momento in cui le accuse si erano basate solo ed esclusivamente su delle storie inventate: da Thomas stesso.

Ricostruendo i fatti, l’uomo era stato denunciato lo scorso anno da alcuni suoi colleghi che avevano scoperto il contenuto di una cartella all’interno di un computer sul luogo di lavoro. Qui, a parte il curriculum vitae di Thomas, c’erano una decina di storie aventi per oggetto situazioni incestuose e rapporti sessuali con ragazze minorenni. Si trattava di racconti inventati di sana pianta dal cittadino canadese o al massimo ripresi da Internet e modificati. Thomas - che ha poi ammesso di averli composti di propria mano - ha dichiarato di non aver mai avuto l’intenzione di pubblicare le storie in questione, né di condividerle attraverso la Rete.

I dieci racconti sono stati messi sotto chiave dalle autorità, aprendo un caso appunto unico, perché privo di vittime reali. È infatti stata questa la spinta maggiore degli avvocati difensori di Thomas che non hanno voluto invocare il fine artistico delle storie, come permesso dalla legge canadese in materia che tutela la libertà di espressione. Non è stato comunque duro il giudice Hugh Fraser che ha fatto notare l’esiguità del materiale oltre che la scarsa pericolosità dell’uomo. Thomas, infatti, aveva deciso di farsi aiutare al Royal Ottawa Hospital dove alcuni test fallometrici gli avevano diagnosticato una bassa propensione all’abuso nei confronti dei minori.

Thomas è stato condannato solo a 14 giorni di reclusione, obbligato a registrarsi come potenziale sex offender e costretto alla libertà vigilata per un periodo di due anni. Dovrà inoltre stare debitamente alla larga da due cose in particolare: i minori di 18 anni e qualsiasi dispositivo gli possa permettere l’accesso ad Internet.

attualità&politica

Sondaggi

novembre 4th, 2009

il nanoPare che il Pdl abbia una sola agenzia per i sondaggi… :D

P.A.: Brunetta, ho il consenso dell’80% dei cittadini

Rho Pero, 3 nov. - (Adnkronos) - ”Ho un tasso di consenso da parte dei cittadini che e’ pari all’80% e viene tanto dagli elettori del centrodestra che da quelli del centrosinistra”. A sostenerlo e’ il ministro della Pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta a margine del suo intervento inaugurale al Com-Pa, salone europeo della comunicazione pubblica dei servizi al cittadino e alle imprese, che si tiene nei padiglioni della Fiera di Milano a Rho. ”Magari qualche fannullone avra’ il mal di pancia -ha proseguito Brunetta- ma me ne sono fatta una ragione”.

(fonte)

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Ke Kretini Kuesti

novembre 2nd, 2009

Parafrasando il modo di scrivere dei giovani d’oggi (oddio come mi sento vecchio), si potrebbe commentare così la notizia della nascita della sezione italiana del Ku Klux Klan (KKK). :D

Per i dettagli vi rimando al sito di Repubblica:

Lanciano “un appello” a chiunque, in Italia, voglia difendere “la stirpe bianca”, perché “l’uomo bianco non è mai libero di esercitare il proprio potere nelle proprie terre e nazioni”. L’ombra del Ku Klux Klan (KKK), che, in America, riunisce xenofobi e razzisti nascosti dietro al tradizionale cappuccio bianco o colorato, si allunga anche sul nostro Paese, dove è stato fondato un “reame d’Italia”. Ad animarlo, è il movimento degli “United northern and southern knights of the KKK” (l’acronimo è Unsk), la più importante ramificazione americana del Ku Klux Klan, con il suo quartier generale a Fraser, nel Michigan.

Già nel 2007, il KKK mosse i suoi primi passi in Europa, con il primo “reame ufficiale”. Dopo una serie di liti interne al movimento, questo venne sciolto. Fu allora che gli iscritti, prevalentemente italiani e tedeschi, si rivolsero agli United northern and southern knights (costituiti nel 2005 su impulso di un iscritto al KKK), per chiedere di essere ammessi al loro direttivo. “Dopo una breve trattativa - viene spiegato su un forum neonazista italiano, che li celebra - si decise di creare un Klan europeo parallelo e fraterno a quello americano. Questo venne convalidato e ufficialmente riconosciuto nel resto del mondo nell’agosto del 2008″. A oggi, oltre alle sedi in 29 stati americani, al reame italiano, ne esiste uno tedesco, uno in Belgio e nel Regno Unito. Anche se, avvisano, “contiamo di espanderci ulteriormente nei prossimi mesi”. Il coordinamento europeo è affidato a quello che viene definito “Reich” tedesco. Ogni singolo reame è autonomo, ma risponde al coordinamento europeo, che a sua volta riferisce alla casa-madre nel Michigan. Quest’anno hanno già avuto luogo due “vertici”, tra i direttivi europei e quelli americani.

Nella sezione italiana del loro sito, si annuncia “l’apertura delle iscrizioni” e si lancia un appello ad aderire al movimento: “Se siete uomini o donne patrioti bianchi e ritenete di volervi impegnare per la vostra stirpe e per le generazioni future, se ne avete abbastanza di vedere la nostra discendenza, i nostri diritti e il nostro futuro calpestati e gettati via, se volete mettere fine a questo scempio, saremo felici di avervi con noi e di ascoltarvi. Aderisci alla lotta e salva i tuoi diritti quale cittadino bianco e cristiano. Riprendiamoci quello che ci è stato tolto e diamo ai nostri figli il futuro che meritano”.

Per aderire bisogna compilare un modulo, allegando foto a colori e copia di un documento: l’accettazione ufficiale arriverà dopo il superamento di un periodo di osservazione di 12 mesi. All’atto dell’iscrizione si riceve il cosiddetto “libretto del periodo di prova”.

La filosofia ricalca quella razzista dei “fratelli” americani: lotta e contrasto a “neri, immigrati, omosessuali” ma anche “ebrei”, per dar vita ad uno Stato “bianco e cristiano”. Agli ebrei, ad esempio, è tassativamente vietata l’iscrizione al movimento, perché ai Klansmen (come vengono definiti gli iscritti), interessano “solo i cristiani bianchi”. “Siamo fedeli ai principi del Ku Klux Klan, fondato nel 1865″, dicono nella sezione italiana del loro blog, e parlano di una “sacra missione”. Una missione che può essere così sintetizzata: “La lotta per la nostra stirpe è esigente e la vittoria può essere raggiunta soltanto con dedizione e lealtà. Il nostro obiettivo è semplice ma forte, conservare il cristiano bianco, i suoi ideali e le sue tradizioni. Siamo qui per guidare i nostri fratelli e le nostre sorelle bianche e ristabilire l’ordine in questa società collassata”.

Secondo questi razzisti incappucciati, che si definiscono “nazionalisti fieri di essere italiani”, oggi “si parla molto di orgoglio nero, orgoglio ebraico, orgoglio ispanico e addirittura di orgoglio gay”, mentre “esiste solo un segmento maggioritario della popolazione che non viene incoraggiato ad essere orgogliosa della propria discendenza e delle conquiste dei suoi avi. Quel gruppo etnico è la razza bianca”. E via con una serie di considerazioni sui principi della superiorità della razza, alla base del credo neonazista: “Al fine di poter essere mentalmente sano, un individuo necessita di una chiara identità e consapevolezza del proprio valore e affinché la nostra razza tutta possa essere forte e in salute le genti bianche di ogni dove devono sviluppare un senso di identità e valore razziale. Quindi acquisite orgoglio nella vostra razza”.

Come diffondere i principi xenofobi del KKK in Italia? Sono loro stessi a spiegarlo: “Data la natura storica pressoché sconosciuta della nostra associazione, il nostro primo obiettivo è quello di far giungere il nostro vero messaggio ai bravi cittadini italiani. Questo avverrà sotto forma di volantinaggi in luoghi, spazi e modi leciti secondo la legge italiana e tramite web (forum, siti, blog, e-mail)”. E, nell’ottica di questa propaganda via web, la sezione americana sta già provvedendo da tempo a inserire su Youtube i video con le loro cerimonie - inclusa quella nel corso della quale si brucia la croce.

Duri attacchi vengono rivolti anche ai gay, “colpevoli” della crisi della nostra società: “L’omosessualità è irresponsabilità senza vergogna. E’ inutile negare che da quando è uscita dall’armadio è iniziata la crisi di salute della società. Gli omosessuali aggiungono una difficoltà tremenda al costo della sanità. Rifiutano di essere ragione di questa difficoltà, preferendo protestare per i benefici di governo invece di cambiare il loro comportamento, cioè pagando per i loro peccati”.
Il cappuccio bianco che indossano serve a “tutelare il lavoro e la tranquilla vita quotidiana” degli iscritti: “Noi non desideriamo che i nostri membri cadano vittima di persecuzioni, aggressioni o discriminazioni”, spiegano, non nascondendo il timore verso “taluni personaggi e associazioni di sinistra” che potrebbero crear loro problemi. Cercando di anticipare quanti chiedono la loro messa al bando, rispondono con una domanda: “Dicono che i Klansmen dovrebbero essere espulsi dai loro posti di lavoro militari, nella polizia, nei vigili del fuoco e da tutte le forme elette di governo. Se un Klansman dovrebbe essere licenziato dal proprio posto di lavoro perché il Klan storicamente uccise dei neri allora non sarebbe forse sensato che anche un nero lo sia poiché essi hanno maggiore attitudine all’uccidersi a vicenda più di quanto ne possa avere un Klansman?”.

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